Monoporzioni e vaschette bio, ideali per le mense scolastiche e per le comunità in genere
Le mense scolastiche italiane che servono almeno un piatto biologico hanno raggiunto nel 2009 quota 837 (+6% sul 2008) sfondando per la prima volta il muro del milione di pasti biologici serviti ogni giorno (1.030.000 per la precisione) e raggiungendo i 206 milioni su base annua.
Sul fronte delle mense bio la regione leader rimane l’Emilia Romagna (147) seguita a ruota da Lombardia (142) e Toscana (118). Anche in questo caso il Nord (568 mense pari al 68% del totale) prevale sul Centro (193 realtà, il 23%) e sul Sud e le Isole (76 mense, il 9%). In questo contesto il Parmigiano Reggiano Biologico, disponibile sia in vaschetta monodose che in monoporzione, trova la sua maggior espressione. La Regione Emilia-Romagna in particolare dal 2002 ha previsto, all’interno fa bene a tutte le età della legge regionale 29/02, l’introduzione di prodotti biologici nella ristorazione collettiva, con particolare attenzione a quella scolastica ed ospedaliera. Attraverso il progetto iPOPY (Innovative Public Organic food Procurement for Youth) sostenuto dall’Unione Europea e dai governi nazionali, la Regione intende infatti costituire un modello-guida perpromuovere il consumo e la cultura dell’alimentazione Biologica. La diffusione del Parmigiano Reggiano Biologico nelle mense scolastiche è di conseguenza in crescita costante, accelerata negli ultimi 3 anni: ad oggi circa il 10% delle mense scolastiche della regione propone il prestigioso formaggio in chiave biologica.
Le confezioni in monodose sono state studiate appositamente per rispondere alle particolari esigenze di mense scolastiche o aziendali. Il formaggio è confezionato sottovuoto in singoli cubetti da 25 a 100 g, oppure grattugiato in vaschette da 5, 7 o 10 g.
(Fonte: Rielaborazione su dati Rapporto Bio Bank 2010 e Pro.ber )